Affitti brevi a Parma: impatti, dinamiche e prospettive

Materiale:
Stato:
terminato
Anno:
2026
Autori:
Davide Dazzi e Assunta Ingenito
Committente:
CST EBURT Parma

Negli ultimi anni il fenomeno degli “affitti brevi” ha registrato una crescita significativa, in particolare nelle città e nei comuni a forte vocazione turistica. Diversi studi e analisi sottolineano come questo tipo di locazione, spesso gestito attraverso piattaforme digitali come Airbnb o Booking, possa generare da un lato nuove opportunità, in termini di incremento dei flussi turistici e di benefici economici ed occupazionali per i settori economici coinvolti, e dall’altro nuovi rischi, in termini di impatti sull’offerta abitativa tradizionale, sulla qualità del lavoro e sull’organizzazione dei servizi e in generale di fenomeni come la gentrificazione e la turistificazione delle città. Inoltre, le trasformazioni registrate nel tessuto urbano e sociale hanno alimentato sempre più la necessità di regolamentare questo settore in forte trasformazione, come sta avvenendo con il percorso avviato a livello regionale e finalizzato a tutelare il diritto all’abitare e a preservare il settore turistico ricettivo.

Il percorso di ricerca, attraverso un’analisi dei dati disponibili e di interviste a testimoni privilegiati, si propone di analizzare il fenomeno degli affitti brevi a Parma, per comprenderne la sua diffusione ed evoluzione nel tempo, gli impatti, le opportunità e i rischi per il territorio. L’obiettivo è costruire uno strumento di analisi e riflessione, strutturato per essere aggiornato nel tempo e rispondente alle necessità conoscitive e di programmazione degli interventi del Centro Servizi Territoriali Parma di EBURT.

Il percorso progettuale si articola in diverse fasi tra loro complementari ma non necessariamente agganciate in una logica di consequenzialità:

  • Analisi della letteratura esistente sul fenomeno: ricognizione delle principali ricerche, indagini e analisi realizzate sul fenomeno degli “affitti brevi” a livello territoriale, regionale e nazionale al fine di individuare le principali traiettorie del fenomeno;
  • Analisi delle principali banche dati disponibili (pubbliche e private): sistematizzazione ed analisi delle principali banche dati disponibili, attraverso cui analizzare le caratteristiche e l’andamento del turismo e del fenomeno degli affitti brevi nel territorio parmense, in comparazione con gli altri territori emiliano-romagnoli. Verranno consultate sia banche dati pubbliche istituzionali e di enti privati (Regione Emilia-Romagna, Ministero del Turismo, piattaforme) che private (Inside Airbnb, Politecnico di Torino, Art-ER)AirDNA a pagamento);
  • Interviste con testimoni privilegiati regionali: realizzazione di interviste semi-strutturate a testimoni privilegiati a livello territoriale e regionale, al fine di raccogliere il loro punto di vista sul fenomeno degli affitti brevi, le opportunità e i rischi per il territorio parmense e regionale, e le proposte sul tema;
  • Indagine sulla qualità della vita degli studenti fuori sede a Parma: Proprio per comprendere uno dei possibili effetti degli affitti brevi ed il loro impatto sul mercato della locazione si ipotizza una indagine condotta, con il supporto delle associazioni studentesche, ad una platea di studenti fuori sede per comprenderne la qualità dell’abitare a Parma e come questa sia impattata dal fenomeno degli “affitti brevi” (localizzazione degli immobili per studenti, rincaro dei canoni, mancanza di alloggi, utilizzo delle piattaforme…);
  • Analisi delle inserzioni sulle piattaforme digitali di “affitti brevi”. Nel tentativo di governo del fenomeno degli “affitti brevi” nelle città si sono posti dei vincoli di registrazione (CIN/CIR) e di sicurezza degli immobili posti in affitto (estintore, rilevatore di monossido di carbonio, impianti antincendio). A corredo delle precedenti fasi di indagine, si prevede di costruire un campione di inserzioni sulle principali piattaforme di “affitti brevi” a Parma (ipoteticamente Airbnb, Booking e altre piattaforme diffuse localmente) per verificare la presenza dei requisiti di legge. Tale informazione aiuta a comprendere il livello di regolarità degli immobili posti in affitto attraverso le piattaforme digitali e il grado di compliance delle piattaforme stesse.