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	<title>Territorio Archivi - IRES Emilia Romagna</title>
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	<description>Istituto Ricerche Economiche Sociali</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Jun 2026 09:28:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Territorio Archivi - IRES Emilia Romagna</title>
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		<title>Il lavoro domestico a Forlì Cesena</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/il-lavoro-domestico-a-forli-cesena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneIRES]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Condizioni del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 17 giugno è stato presentato a Forlimpopoli l'approfondimento sul lavoro domestico realizzato nell'ambito dell'Osservatorio dello SPI Cgil Forlì Cesena</p>
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<p>Il 17 giugno è stato presentato a Forlimpopoli l&#8217;approfondimento sul lavoro domestico realizzato nell&#8217;ambito dell&#8217;Osservatorio dello SPI Cgil Forlì Cesena &#8211; Le determinanti del sistema pensionistico</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-fc43d5f5-d59c-4c8a-8962-69e61ca140d6" href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/06/Report_SPI_FC_Osservatorio-Ires-ER_n-3-1.pdf">Report_Osservatorio SPI FC</a><a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/06/Report_SPI_FC_Osservatorio-Ires-ER_n-3-1.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-fc43d5f5-d59c-4c8a-8962-69e61ca140d6">Download</a></div>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-97ea7f6e-7664-4ccf-bf1d-f4dfd66a98f9" href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/06/SPI_CGIL_FC_3_Lavoro-di-cura_17-giugno-1.pdf">Presentazione Lavoro Domestico</a><a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/06/SPI_CGIL_FC_3_Lavoro-di-cura_17-giugno-1.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-97ea7f6e-7664-4ccf-bf1d-f4dfd66a98f9">Download</a></div>



<p>Guarda qui il servizio <a href="https://teleromagna.it/it/programmi/speciale/2026/6/17/forlimpopoli-autosufficenza-17-06-2026">Inside &#8211; Dentro la notizia di Teleromagna</a></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Presentato l&#8217;Osservatorio sull&#8217;Economia e il Lavoro nella città metropolitana di Bologna.</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/presentato-losservatorio-sulleconomia-e-il-lavoro-nella-citta-metropolitana-di-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità del lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato ieri, all&#8217;assemblea della CGIL di Bologna l&#8217;Osservatorio, giunto alla XIX edizione, con i numeri sull&#8217;economia e il lavoro nella città metropolitana. Diversi sono gli elementi in continuità con le&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Presentato ieri, all&#8217;assemblea della CGIL di Bologna l&#8217;Osservatorio, giunto alla XIX edizione, con i numeri sull&#8217;economia e il lavoro nella città metropolitana. Diversi sono gli elementi in continuità con le scorse edizioni. Uno su tutti riguarda la frammentazione del lavoro e il conseguente rischio di povertà.</p>



<p>A fronte di un incremento di oltre 22 mila addetti (Istat), oltre 6 mila sono a tempo determinato e/o a tempo parziale e 10 mila sono le posizioni indipendenti. Per questo l&#8217;attesa è quella di un incremento, per l&#8217;anno prossimo quando i dati INPS ci racconteranno il 2025, della platea dei lavoratori e lavoratrici che rischiano di ricadere nella trappola del lavoro povero. Al 2024, un o una dipendente su tre lavora in settori dove la retribuzione media è inferiore a 21.000 Euro lordi. Si tratta dei settori dove il lavoro è più discontinuo, come nel caso della ristorazione, dove il part-time riguarda il 60% degli addetti e delle addette, o delle pulizie, con il 70%. Ma si tratta anche dei settori che vediamo crescere, trainati dai flussi turistici, gli stessi alla base dell&#8217;innalzamento dei prezzi della vita in città, a partire dalla casa. La tenuta della manifattura, infatti, è al momento soprattutto l&#8217;esito di un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali: in due anni sono quasi raddoppiate le ore di CIG autorizzate.<br>Attraverso una gran quantità di dati su diversi temi, quello che si delinea all&#8217;orizzonte è un panorama che preoccupa, dove le diseguaglianze strutturali vanno a consolidarsi. <br><br>Scarica la <a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/06/Osservatorio_Bologna_2026_ok.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presentazione</a>, il <a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/06/OSS_BO_2026DEF.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report </a>e l&#8217;<a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/06/2026_Appendice_BO.pdf">appendice statistica</a> curata da Federica Benni.</p>
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		<item>
		<title>Osservatorio SPI Forlì Cesena</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/progetti_di_ricerca/osservatorio-spi-forli-cesena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneIRES]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 07:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il sindacato visto da dentro]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Osservatorio SPI Forlì Cesena - Numero 3<br />
Il sistema pensionistico e le sue determinanti. Dati ed analisi su demografia, basa occupazionale, pensioni e pensionati/e e tesseramento.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>IL sistema pensionistico e le sue determinanti &#8211; Numero 3</strong></p>



<p>L’Osservatorio si pone come strumento di monitoraggio delle dinamiche di un territorio partendo dai dati accessibili per quel territorio. Su Forlì-Cesena, esiste ormai dal 2011 un Osservatorio Economia e Lavoro sempre prodotto da Ires Emilia-Romagna per la Camera del Lavoro di Forlì-Cesena che si propone di raccogliere, sistematizzare e rielaborare i dati disponibili su demografia, economia e imprese, mercato del lavoro e dimensione sociale e ambiente. L’Osservatorio per lo SPI Forlì Cesena si inserisce in una logica integrativa e complementare alla struttura dell’Osservatorio esistente. </p>



<p>La struttura dell’Osservatorio SPI si compone di quattro parti tra loro complementari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Demografia</strong>: in forma integrativa all’Osservatorio su Economia e Lavoro, il capitolo prevede una analisi della composizione e dinamica demografica su base comunale, quando il dato lo consente, e un approfondimento sul fenomeno dell’invecchiamento demografico proponendo, quando disponibile, anche proiezioni/simulazioni di crescita demografica. In questo modo si offre una declinazione del tema demografico più coerente con la platea di riferimento dello SPI e più immediatamente e strumentalmente utile alle Leghe SPI. Sul lato demografico particolare rilievo è dato alle statistiche sulla composizione familiare per comprendere la diffusione e la presenza degli anziani e i casi di famiglie unipersonali composte da soli anziani;</li>



<li><strong>Lavoro</strong>: anche questa dimensione è già ampiamente trattata nell’Osservatorio di Economia e Lavoro e quindi si sceglie di concentrarsi principalmente sulla scomposizione della dimensione lavorativa (prediligendo la fonte amministrativa INPS alla fonte campionaria Istat per la poca robustezza di quest’ultima per analisi provinciali) ponendo particolare attenzione all’evoluzione degli over50 per cercare di fornire informazioni utili alle categorie e allo stesso SPI su dove si concentreranno i futuri pensionamenti e alle diverse forme di fragilità occupazionale, e retributiva, in quanto le criticità nel mercato del lavoro si riproducono nel sistema pensionistico, a maggior ragione in un regime contributivo. Proprio perché il tema della non autosufficienza attraversa l’età anziana, questo numero riporta alcune informazioni anche sul lavoro di colf e badanti;</li>



<li><strong>Pensionati e trattamenti pensionistici</strong>: questa dimensione non presenta sovrapposizioni con l’Osservatorio su Economia e Lavoro già in essere e quindi la sua struttura non ha particolari vincoli. In particolare, si pone in osservazione la composizione e la dinamica dei beneficiari dei trattamenti pensionistici e le pensioni erogate, sia come dato di stock (pensioni vigenti) sia come dati di flusso (pensioni liquidate), dei lavoratori autonomi, dipendenti privati e dipendenti pubblici, offrendo un focus specifico sulle pensioni dei cittadini stranieri. Come integrazione dell’analisi sul tema pensionistico sarà riportato un approfondimento sulla crescita reale del reddito pensionistico medio, ossia al netto dell’inflazione;</li>



<li><strong>Tesseramento</strong>: il dato sul tesseramento è stato elaborato in collaborazione e in accordo con gli uffici statistici SPI di Forlì Cesena. Il dato sul tesseramento scomposto per comune e lega Spi è poi confrontato con la dimensione demografica per calcolarne il tasso di incidenza degli iscritti sulle diverse fasce demografiche e per territorio.</li>
</ul>



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<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Presentazione dell&#8217;Osservatorio regionale sul turismo</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/presentazione-dellosservatorio-regionale-sul-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneIRES]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:20:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Filiere, settori e distretti]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio e ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato a Bologna il capitolo dedicato al Turismo dell&#8217;Osservatorio regionale su economia e lavoro. Giuliano Guietti (Presidente Ires ER) ha presentato il rapporto, sono seguiti gli interventi di Isabella Pavolucci&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://ireser.it/it_it/presentazione-dellosservatorio-regionale-sul-turismo/">Presentazione dell&#8217;Osservatorio regionale sul turismo</a> proviene da <a href="https://ireser.it/it_it">IRES Emilia Romagna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Presentato a Bologna il capitolo dedicato al Turismo dell&#8217;Osservatorio regionale su economia e lavoro. Giuliano Guietti (Presidente Ires ER) ha presentato il rapporto, sono seguiti gli interventi di Isabella Pavolucci (segreteria regionale della Cgil Emilia-Romagna) e Emilliano Sgargi (segretario regionale Filcams Cgil Emilia-Romagna.</p>



<p></p>



<p>Qui il <a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/05/turismo-2026-rev.pdf">testo </a>e qui la <a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/05/Presentazione-25mag26-4.pdf">presentazione</a>.<br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://ireser.it/it_it/presentazione-dellosservatorio-regionale-sul-turismo/">Presentazione dell&#8217;Osservatorio regionale sul turismo</a> proviene da <a href="https://ireser.it/it_it">IRES Emilia Romagna</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Presentazione dell&#8217;Osservatorio regionale su ambiente e territorio.</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/presentazione-dellosservatorio-regionale-su-ambiente-e-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneIRES]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 16:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Osservatori]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio e ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato a Bologna il capitolo dedicato all&#8217;Ambiente e al Territorio dell&#8217;Osservatorio regionale su economia e lavoro. Giuliano Guietti (Presidente Ires ER) ha coordinato il dibattito seguito alla presentazione di Gianluca&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://ireser.it/it_it/presentazione-dellosservatorio-regionale-su-ambiente-e-territorio/">Presentazione dell&#8217;Osservatorio regionale su ambiente e territorio.</a> proviene da <a href="https://ireser.it/it_it">IRES Emilia Romagna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Presentato a Bologna il <a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/02/oss_testo_2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">capitolo dedicato all&#8217;Ambiente e al Territorio</a> dell&#8217;Osservatorio regionale su economia e lavoro. Giuliano Guietti (Presidente Ires ER) ha coordinato il dibattito seguito alla <a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/02/presentazione_territorio_ambiente2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presentazione</a> di Gianluca De Angelis (Ires ER). Tra i diversi interventi, quelli di di Emanuele Leonardi (Università di Bologna) e Marcomaria Grande (Comunicatore della scienza) che hanno commentato gli argomenti proposti. </p>



<p>Ha concluso i lavori Giulia Santoro, Segreteria regionale CGIL dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>



<p><strong>In sintesi:<br></strong>I dati, riferiti al 2024, sulla qualità dell&#8217;aria, il clima, il consumo di suolo e i rifiuti mostrano diverse criticità.</p>



<p><strong>1. Qualità dell’aria: ancora sopra i limiti OMS, impatto sanitario rilevante</strong></p>



<p>Anche se i dati del 2025 recentemente diffusi mostrano un miglioramento della qualità dell’aria in regione per via di condizioni metereologiche favorevoli nell’anno, il 2024 si è chiuso confermando le principali criticità della regione.</p>



<p>Sul fronte della qualità dell’aria, nel 2024 le concentrazioni medie annue di <strong>PM2.5</strong> restano stabilmente al di sopra delle <strong>linee guida OMS 2021 (5 µg/m³)</strong>: i valori regionali <strong>più che triplicano il limite raccomandato</strong>, pur rientrando nei limiti di legge nazionali (25 µg/m³) e risultando in linea ai nuovi limiti che entreranno in vigore dal 2030.</p>



<p>Anche l’<strong>ozono (O₃)</strong> continua a registrare un diffuso mancato rispetto dei valori obiettivo per la tutela della salute umana nel 2024, nonostante un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente.</p>



<p>L’inquinamento atmosferico continua a produrre effetti sanitari significativi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Nel solo 2023 in Emilia-Romagna si registrano <strong>108,3 morti attribuibili a PM2.5 ogni 100.000 residenti a rischio</strong>, a fronte di una media nazionale di 100,6.</li><li>Nel 2022 il dato regionale aveva raggiunto <strong>133 morti per 100.000 residenti</strong>, sopra la media italiana (119,3).</li><li>A livello provinciale (2023), i valori più elevati si registrano a <strong>Ferrara (127,3), Modena (119,2), Reggio Emilia (117,1) e Piacenza (111,7)</strong>.</li></ul>



<p>Inevitabilmente la concentrazione di PM2.5 impatta in modo differenziato su popolazioni considerate più o meno a rischio, condizionando i margini di rischio considerati nei diversi territori. Le principali cause di morte associate all’esposizione sono infatti complicazioni da ictus, cardiopatie ischemiche e diabete mellito.</p>



<p><strong>2. Clima: il 2024 tra gli anni più estremi dal 1961</strong></p>



<p>Il 2024 è stato uno degli anni climaticamente più anomali mai registrati in Emilia-Romagna.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Anno più caldo dal 1961</strong> per temperature medie e minime.</li><li><strong>Anno più piovoso dal 1961</strong>, con <strong>1.208 mm di pioggia media annua</strong>.</li><li><strong>19 eventi climatici rilevanti</strong> nel corso dell’anno.</li></ul>



<p>Tra gli episodi più significativi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Record di <strong>176,2 mm in un solo giorno</strong> a Ponte Samone (Modena).</li><li>Evento di settembre (tempesta Boris) con stime di tempo di ritorno superiori ai 200 anni.</li><li>Massimo di <strong>180 mm in 24 ore a Pianoro (BO)</strong> in ottobre, con esondazioni, frane e una vittima.</li></ul>



<p>Le anomalie termiche medie superano <strong>+1,5°C</strong> in ampie aree della Romagna e dell’Appennino, con un picco di <strong>+1,65°C nel riminese</strong>.</p>



<p>Le anomalie pluviometriche risultano particolarmente elevate nell’area emiliana e nel parmense (fino a <strong>+485 mm</strong> medi), evidenziando un’intensificazione del ciclo dell’acqua e dei fenomeni estremi.</p>



<p><strong>3. Consumo di suolo e rischio idrogeologico: pressione ancora elevata</strong></p>



<p>L’Emilia-Romagna è tra le regioni italiane con maggiore esposizione al rischio idraulico e franoso:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>45,5% a pericolosità idraulica media</strong></li><li><strong>11,5% a pericolosità idraulica elevata</strong> (più del doppio della media nazionale)</li><li><strong>9,8% a pericolosità franosa elevata</strong></li></ul>



<p>Sul fronte del consumo di suolo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Nel 2024 il suolo consumato raggiunge <strong>201.753,8 ettari</strong>, pari all’<strong>8,99% del territorio regionale</strong> (8,95% nel 2023).</li><li>Il 29,4% del suolo impermeabilizzato in regione è destinato a edifici, il 27,2% a infrastrutture e il 5,6% a aree pavimentate.</li><li>L’incremento netto nel solo 2024 è pari a <strong>869,6 ettari</strong> (+0,43% sul 2023), tra i valori più elevati in Italia.</li><li>Il <strong>16,4% delle nuove coperture è permanente</strong> (142,6 ettari).</li></ul>



<p>Province con maggior incremento netto 2024:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ravenna (158,1 ha)</strong></li><li><strong>Modena (150,4 ha)</strong></li><li><strong>Bologna (133,7 ha)</strong></li></ul>



<p>Rimini resta la provincia con la maggiore incidenza complessiva di suolo impermeabilizzato (<strong>12,62%</strong>).</p>



<p>L’Ispra evidenzia il peso della logistica: <strong>1.052 ettari consumati dal 2006</strong>, di cui 107 solo nell’ultimo anno.</p>



<p><strong>4. Rifiuti: sistema strutturato ma con margini di miglioramento</strong></p>



<p>Anche il dato sulla produzione di rifiuti conferma una criticità strutturale. Nonostante un tasso di raccolta differenziata pari al <strong>78,9%</strong> – primo dato in Italia – l’elevata produzione complessiva tende a neutralizzare parte dei benefici ambientali: con <strong>662,7 kg per abitante</strong> e <strong>139,8 kg di rifiuti indifferenziati pro capite</strong>, l’Emilia-Romagna resta tra le regioni con il maggiore impatto complessivo.<br>Il 2024 ha inoltre visto crescere la produzione complessiva del <strong>3,9%</strong>, più del doppio rispetto all’incremento registrato nel 2023.</p>



<p>In assenza di strategie di riduzione a monte, la sola differenziazione non è sufficiente a ridurre l’impronta emissiva e materiale del sistema produttivo e dei consumi regionali.</p>



<p><strong>Le priorità di policy</strong></p>



<p>Dall’analisi emergono quattro direttrici strategiche:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><strong>Rafforzare le politiche di riduzione delle emissioni</strong>, allineando progressivamente i limiti regionali alle linee guida OMS.</li><li><strong>Accelerare le misure di adattamento climatico</strong>, con particolare attenzione alla gestione del rischio idrogeologico e alla resilienza urbana.</li><li><strong>Contenere il consumo di suolo</strong>, orientando gli investimenti verso la rigenerazione urbana e limitando le nuove impermeabilizzazioni permanenti.</li><li><strong>Integrare pianificazione industriale e ambientale</strong>, monitorando l’impatto di logistica, grandi insediamenti e nuove infrastrutture digitali su emissioni, acqua e territorio.</li></ol>



<p>L’Osservatorio conferma che la dimensione ambientale non è separabile da quella economica e sociale: salute pubblica, sicurezza territoriale, occupazione e produzione sono interconnessi e concorrono nel consolidamento della diseguaglianza sociale e territoriale.</p>



<p>La sfida per l’Emilia-Romagna non è quindi solo mitigare gli impatti agendo in emergenza, ma anticiparli, ripensando strutturalmente il rapporto tra produzione, territorio e qualità della vita, valorizzando la relazione tra clima e lavoro.</p>



<p>Qui il <a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/02/oss_testo_2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">testo</a> e qui la <a href="https://ireser.it/wp-content/uploads/2026/02/presentazione_territorio_ambiente2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presentazione</a>.<br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://ireser.it/it_it/presentazione-dellosservatorio-regionale-su-ambiente-e-territorio/">Presentazione dell&#8217;Osservatorio regionale su ambiente e territorio.</a> proviene da <a href="https://ireser.it/it_it">IRES Emilia Romagna</a>.</p>
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		<title>Indagine sulle condizioni di lavoro nei servizi educativi e nelle scuole per l’infanzia della cooperazione sociale</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/indagine-sulle-condizioni-di-lavoro-nei-servizi-educativi-e-nelle-scuole-per-linfanzia-della-cooperazione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneIRES]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 19:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Condizioni del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni web]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro povero]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conclusa la prima fase dell&#8217;inchiesta sui servizi per i nidi e infanzia che ha coinvolto il personale delle cooperative sociali dell&#8217;Emilia-Romagna. L&#8217;indagine, presentata il 12 Marzo presso la Camera del&#8230; </p>
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<p>Conclusa la prima fase dell&#8217;inchiesta sui servizi per i nidi e infanzia che ha coinvolto il personale delle cooperative sociali dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>



<p>L&#8217;indagine, presentata il 12 Marzo presso la Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, ha coinvolto 613 lavoratrici di diverse strutture su tutto il territorio regionale. <a href="https://www.fpcgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/03/Condizioni-di-lavoro-Coop-Sociali-in-ER-Comparto-educativo-0-6_DEF.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il report</a> getta una prima base per il confronto tra le condizioni di lavoro di chi opera nei servizi esternalizzati dalle funzioni locali e quelle di chi lavora come dipendente pubblico. </p>



<p>Muovendo dalle condizioni di impiego a quelle di lavoro, in questa prima fase sono emerse forti criticità relative alla mancata corrispondenza tra l&#8217;elevato riconoscimento percepito dalle lavoratrici da parte dell&#8217;utenza e lo scarso riconoscimento economico che deriva invece dai datori di lavoro e dalle stazioni appaltanti.</p>



<p>Nel report emergono quegli elementi che rendono il lavoro nei servizi complesso e faticoso e che spingono oltre una lavoratrice su tra ad affermare di cercare un nuovo lavoro, non necessariamente nello stesso settore. Si individuano, insomma, quei nodi che oggi investono le operatrici, ma che domani potrebbero investire chi del servizio ha bisogno.</p>



<p>Qui, la <a href="https://www.fpcgilemiliaromagna.it/wp-content/uploads/2025/03/inchiestaCOOP06.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presentazione</a> di Gianluca De Angelis, ricercatore Ires che ha realizzato l&#8217;inchiesta insieme a Federica Benni, Fabjola Kodra e Giuliano Guietti.</p>



<p> </p>
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		<title>Presentazione di Economia e Società Regionale, 2/2024: Negoziare l&#8217;ambiente e il clima</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/presentazione-di-economia-e-societa-regionale-2-2024-negoziare-lambiente-e-il-clima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneIRES]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 11:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Società Regionale - Rivista quadrimestrale]]></category>
		<category><![CDATA[Il sindacato visto da dentro]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni industriali]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 9 dicembre, alle ore 13:30 nell&#8217;Aula 6 di Palazzo Hercolani, sede della scuola di Scienze Politiche dell&#8217;Università di Bologna, i curatori e la curatrice del fascicolo Negoziare l&#8217;ambiente e&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 9 dicembre, alle ore 13:30 nell&#8217;Aula 6 di Palazzo Hercolani, sede della scuola di Scienze Politiche dell&#8217;Università di Bologna, i curatori e la curatrice del fascicolo <em>Negoziare l&#8217;ambiente e il clima</em> (2/2024), Gianluca De Angelis, Francesca Gabbriellini ed Emanuele Leonardi, discutono dell&#8217;ultimo numero di ESR con alcuni degli autori e autrici dei capitoli del volume: Angelo Castellani, coautore di <em>Sindacato e politiche industriali in transizione. Il caso di Industria Italiana Autobus</em>; Giada Coleandro e Matteo Lupoli autrice e autore di <em>Lavoro e ambiente nella transizione energetica di Ravenna: un incontro difficile</em>.<br>Il seminario è organizzato nell&#8217;ambito della attività del <a href="https://centri.unibo.it/cidospel/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cidospel</a></p>



<p>.</p>
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		<title>L&#8217;Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna: CALL FOR WORK</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/linchiesta-sociale-sulla-citta-metropolitana-di-bologna-call-for-work/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneIRES]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 13:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Condizioni del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Seminari e Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una volta sintetizzati i dati in un report, cosa resta dell’Inchiesta sociale? Come farla vivere nel dibattito, restituendo alla città la conoscenza che la città stessa, con migliaia di questionari&#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left">Una volta sintetizzati i dati in un report, cosa resta dell’Inchiesta sociale? Come farla vivere nel dibattito, restituendo alla città la conoscenza che la città stessa, con migliaia di questionari compilati, ha messo a disposizione? Come evitare, insomma, che l’inchiesta diventi un ulteriore dispositivo di estrazione?</p>



<p>Non è una questione teorica, in diversi incontri pubblici questo elemento è emerso tra le domande di studiosi, ma anche di cittadini e cittadine. Questa call è una delle risposte a quella domanda.</p>



<p>Una chiamata al lavoro di analisi e di ricerca, ma anche una chiamata per il lavoro, quello che con l’inchiesta si è visto perdere di senso a beneficio delle logiche di mercato, imperniate sull’individualismo e la competizione, che animano la produzione e dissolvono i meccanismi di protezione dal dominio e dallo sfruttamento.</p>



<p>Con l&#8217;Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna si è messo in luce come le&nbsp; disuguaglianze socio-economiche che caratterizzano il territorio bolognese condizionino l&#8217;accesso ai servizi essenziali anche a partire dalle distanze tra mondi del lavoro diversi.</p>



<p>Rispetto ad una diseguaglianza sistemica, il lavoro gioca ormai un ruolo secondario. In parte, infatti, a parità di reddito a fare la differenza nell’accessibilità alla città sono gli elementi della proprietà e della loro capacità di produrre redditi. <a>In secondo luogo, perché il lavoro stesso anziché compensare l’assenza di proprietà, si frammenta lasciando intravedere mondi relativamente lontani tra loro</a>. La polarizzazione si sostanzia dal mancato riconoscimento, fino all’esposizione ai fattori di rischio per il disagio psico-sociale, dalle retribuzioni fino alla violenza e alla discriminazione subite nel contesto lavorativo. Si tratta di fattori che coinvolgono diversamente i lavoratori e le lavoratrici nelle varie fasce di età e generi. Il lavoro nei servizi, in particolar modo quello nel commercio, nei servizi di ristorazione e alloggio e socio-sanitari oltre ad essere quello con i maggiori indici di rischio, è anche il segmento del lavoro che più spesso è popolato da personale di sesso femminile e più giovane. Non è un caso che proprio questi segmenti del campione si concentrino nel segmento più povero del campione. Abbiamo visto, infatti, che chi ha un salario non superiore ai 1.500 euro mensili, se non vive in una casa di proprietà e in assenza del supporto di un nucleo familiare che possa compensare, nella gran parte dei casi è escluso dagli strati superiori, esponendosi a quelle condizioni di difficoltà e marginalità che definiscono l’accesso alla città dello strato più basso.</p>



<p>Nell’analisi condotta sui dati rilevati con l’Inchiesta sociale, emerge come l’appartenenza ad uno strato socio-economico condizioni l’accesso ai servizi estendendo la portata della diseguaglianza. Questo vale sia rispetto all’esigibilità di diritti fondamentali, come quello alla salute e alla casa, sia rispetto alla possibilità di emancipazione che i servizi dovrebbero offrire, come quelli educativi e dell’istruzione. Ma questo ragionamento si estende, in realtà, a tutte le dimensioni, sia quelle trattate che quelle che lo saranno.</p>



<p>Questo invito a presentare contributi si propone di stimolare una riflessione critica e interdisciplinare sulle dinamiche che stanno plasmando il volto della città metropolitana, invitando studiosi e studiose, sindacalisti e sindacaliste, a interrogarsi sulla tensione tra rendita e lavoro nella definizione delle disuguaglianze e sulla necessità di politiche inclusive a sostegno della giustizia sociale.</p>



<p>Tematiche di interesse:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Lavoro e precarietà: Analisi delle trasformazioni del mercato del lavoro, dell&#8217;impatto della precarietà, del mancato riconoscimento economico e delle sue implicazioni sul benessere individuale e collettivo.</li><li>Abitazione e disuguaglianze: Studio dei costi dell&#8217;abitare, delle difficoltà di accesso alla casa, del ruolo della proprietà e della rendita nella definizione delle disuguaglianze territoriali.</li><li>Accesso ai servizi essenziali: Indagine sulle disuguaglianze nell&#8217;accesso ai servizi sanitari, educativi e di mobilità, e sulle possibili strategie per garantire l&#8217;universalità dei diritti.</li><li>Digital divide e inclusione sociale: Analisi delle disparità nell&#8217;accesso e nell&#8217;utilizzo delle tecnologie digitali, con particolare attenzione alle fasce di popolazione più vulnerabili (anziani, basso reddito, bassa istruzione).</li><li>Partecipazione e rappresentanza sindacale: Studio del ruolo del sindacato nella promozione della giustizia sociale e nella riduzione delle disuguaglianze, e delle sfide poste dalla crescente frammentazione del lavoro e dalla disaffezione alla partecipazione.</li><li>Politiche pubbliche e interventi sociali: Valutazione dell&#8217;efficacia delle politiche pubbliche nel contrastare le disuguaglianze e promuovere l&#8217;inclusione sociale, e proposte per interventi innovativi e sostenibili.</li></ul>



<p>Saranno inoltre considerati con interesse quei contributi che sapranno interagire con le analisi già svolte, assumendo punti di vista alternativi a quelli proposti, come quello di genere, territoriale o relativo alla condizione migratoria.</p>



<p>I contributi, originali, dovranno pervenire in forma di abstract breve (max. 4.000 battute) entro il 30/11/2024, così da poter essere valutati da un comitato scientifico e sindacale. Gli interventi selezionati saranno presentati durante una giornata di studi che si terrà a Bologna, in data da definire nel mese di dicembre 2024, e pubblicati in un volume che uscirà entro il mese di giugno 2025.</p>



<p>I materiali necessari all’analisi alle elaborazioni sono disponibili alla pagina dedicata del sito dell’Ires Emilia-Romagna <a href="https://ireser.it/it_it/progetti_di_ricerca/citta-del-lavoro-o-citta-della-rendita-linchiesta-sociale-sulla-citta-metropolitana-di-bologna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ireser.it/it_it/progetti_di_ricerca/citta-del-lavoro-o-citta-della-rendita-linchiesta-sociale-sulla-citta-metropolitana-di-bologna/</a> . Oltre al report e alle slide, sul sito sono disponibili il database in formato csv, le tabelle di frequenza e di contingenza alla base dell’analisi proposta nel report. Altri formati possono essere resi disponibili.</p>



<p>Per ulteriori informazioni e per l&#8217;invio degli abstract, si prega di contattare il comitato organizzatore all&#8217;indirizzo email comunicazione.ires@er.cgil.it</p>



<p>Comitato scientifico:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Michele Bulgarelli (Segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna)</li><li>Gianluca De Angelis (Ires ER)</li><li>Francesca Gabbriellini (Università di Bologna – Democratizing Work Bologna)</li><li>Marco Marrone (Università del Salento)</li><li>Lorenzo Zamponi (Scuola Normale Superiore di Firenze – Jacobin Italia)</li></ul>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://ireser.it/it_it/linchiesta-sociale-sulla-citta-metropolitana-di-bologna-call-for-work/">L&#8217;Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna: CALL FOR WORK</a> proviene da <a href="https://ireser.it/it_it">IRES Emilia Romagna</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/linchiesta-sociale-sulla-citta-metropolitana-di-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneIRES]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 10:51:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Condizioni del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Seminari e Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 30 settembre 2024, alle ore 9.30 a Porta Pratello (via Pietralata 58 – Bologna), si terrà la presentazione pubblica del report conclusivo dell’inchiesta sociale sui costi della città “Città&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://ireser.it/it_it/linchiesta-sociale-sulla-citta-metropolitana-di-bologna/">L&#8217;Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna</a> proviene da <a href="https://ireser.it/it_it">IRES Emilia Romagna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lunedì 30 settembre 2024, alle ore 9.30 a Porta Pratello (via Pietralata 58 – Bologna), si terrà la presentazione pubblica del report conclusivo dell’inchiesta sociale sui costi della città “Città del lavoro o della rendita?”.</p>



<p>L’inchiesta è stata realizzata da Ires Emilia-Romagna tra febbraio e luglio 2024, raccogliendo oltre otto mila questionari, con l&#8217;obiettivo di analizzare le più importanti criticità che segnano la condizione di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, studenti e studentesse nel territorio bolognese: come si redistribuisce la ricchezza, il lavoro, le difficoltà di accesso alla casa, il welfare, la sanità, i servizi per la mobilità. E’ stata promossa dalla Camera del Lavoro Metropolitana CGIL di Bologna, dalla Camera del lavoro Territoriale CGIL di Imola, dall’ARCI di Bologna, da Piazza Grande, dalla Rete degli Universitari &#8211; UDU Bologna e da Link Studenti Indipendenti Bologna, in collaborazione con IRES Emilia-Romagna.</p>



<p>La mattinata di lavori vedrà l&#8217;esposizione dei risultati da parte di Gianluca De Angelis (Ires-Emilia-Romagna), e il commento per argomenti dei vari soggetti promotori della ricerca. A breve pubblicheremo il programma dettagliato! Vista la rilevanza dell’istantanea fotografata dall’inchiesta, alla presentazione sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni territoriali e delle associazioni datoriali, oltre alle diverse realtà della società civile. Vi aspettiamo!</p>



<p>Parteciperanno per le Organizzazioni promotrici:</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list"><li>Michele Bulgarelli &#8211; Segretario Generale Camera del Lavoro Metropolitana CGIL di Bologna</li><li>Rossella Vigneri &#8211; Presidente ARCI Bologna</li><li>Carlo Nadotti &#8211; Coordinatore Rete degli Universitari – UDU Bologna</li><li>Ilaria Avoni &#8211; Presidente Piazza Grande</li><li>Jules Baretta &#8211; Coordinatore Link Bologna</li></ul>
</div></div>



<p class="has-drop-cap has-normal-font-size">Tutti i materiali e gli aggiornamenti sull&#8217;iniziativa sono qui: <a href="https://ireser.it/it_it/progetti_di_ricerca/citta-del-lavoro-o-citta-della-rendita-linchiesta-sociale-sulla-citta-metropolitana-di-bologna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ireser.it/it_it/progetti_di_ricerca/citta-del-lavoro-o-citta-della-rendita-linchiesta-sociale-sulla-citta-metropolitana-di-bologna/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://ireser.it/it_it/linchiesta-sociale-sulla-citta-metropolitana-di-bologna/">L&#8217;Inchiesta sociale sulla città metropolitana di Bologna</a> proviene da <a href="https://ireser.it/it_it">IRES Emilia Romagna</a>.</p>
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		<item>
		<title>Partecipa all&#8217;inchiesta sociale &#8220;I costi della città&#8221;</title>
		<link>https://ireser.it/it_it/partecipa-allinchiesta-sociale-i-costi-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RedazioneIRES]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 20:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Condizioni del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oggi parte l&#8217;inchiesta sulle condizioni di vita di studio e di lavoro, sull&#8217;abitare e l&#8217;accesso ai servizi nella Città Metropolitana di Bologna voluta dalla Camera del Lavoro Metropolitana di&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://ireser.it/it_it/partecipa-allinchiesta-sociale-i-costi-della-citta/">Partecipa all&#8217;inchiesta sociale &#8220;I costi della città&#8221;</a> proviene da <a href="https://ireser.it/it_it">IRES Emilia Romagna</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da oggi parte l&#8217;inchiesta sulle condizioni di vita di studio e di lavoro, sull&#8217;abitare e l&#8217;accesso ai servizi nella Città Metropolitana di Bologna voluta dalla Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna e dalla Camera del lavoro di Imola &#8211; CGIL &#8211; e realizzata insieme all&#8217;ARCI Bologna, Piazza Grande, la Rete degli studenti e Link Bologna.<br>L&#8217;Ires Emilia-Romagna gestisce la piattaforma, la raccolta e l&#8217;analisi dei dati. </p>



<p>Lo scopo dell&#8217;inchiesta è quello di fornire una base di dati utile alla contrattazione sociale territoriale e a quella aziendale.</p>



<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading"><strong><a href="https://it.research.net/r/inchiesta_sociale_CGILBO" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Partecipa per costruire una voce consapevole e collettiva!</a><br></strong></h2>



<ul class="wp-block-list"><li>Il questionario è anonimo. Non sono richieste informazioni sensibili come codici fiscali, numeri di telefono o indirizzi. Gli IP sono criptati e nessuno ha accesso ad altre informazioni diverse da quelle richieste esplicitamente nel questionario.</li><li>I dati saranno trattati in modo aggregato, nessuno/a, quindi, sarà riconoscibile.</li><li>Alcune domande sono obbligatorie perché servono da filtro per quelle successive. A parte quelle, nessuna domanda è obbligatoria.</li><li>Per rispondere ci vogliono circa 25 minuti. Per alcuni profili ci vorrà meno tempo. Prima di iniziare, quindi, assicurati di avere il tempo necessario per dire la tua!</li></ul>



<div class="wp-block-coblocks-accordion">
<div class="wp-block-coblocks-accordion-item"></div>
</div>
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