Area tematica: Politiche e relazioni industriali
Anno: 2015
Tipo di pubblicazione: Materiali Ires ER
Autori: Davide Dazzi; Giulia Rossi
Indirizzo: Bologna Istituzione: Ires ER
Abstract:
In una regione a cui da sempre viene riconosciuta una forte vocazione industriale, alle attività riconducibili alla categoria del terziario è sempre stato attribuito un ruolo secondario o comunque subalterno, anche in una logica di ricerca. Dentro un tessuto produttivo sempre più intrecciato dove le dinamiche industriali incontrano sempre più frequentemente le evoluzioni dei servizi, l’Osservatorio del Terziario, promosso dalla Filcams Cgil dell’Emilia-Romagna e realizzato dall’Ires Emilia-Romagna, si propone come strumento di osservazione e monitoraggio di un insieme di attività economiche sempre più strategiche ed in rapida trasformazione, anche al cospetto della crisi, nel panorama provinciale e regionale. Proprio per la sua articolata composizione, qualsiasi ricognizione del terziario necessita di un ricorso a diverse fonti informative e statistiche al fine di ricomporre un tessuto economico, imprenditoriale e lavorativo alquanto variegato al suo interno. La massima disarticolazione possibile del potenziale informativo, inoltre, risponde all’esigenza di scomporre il settore del terziario e ricomporlo secondo il terreno di rappresentanza sindacale, cercando di stabilire un rapporto diretto tra l’area di azione della Filcams come categoria sindacale e i settori economici a questa direttamente riconducibili. Proprio per la mancanza di aderenza tra le categorie statistiche e le categorie sindacali, lo strumento dell’Osservatorio adotta un metodo di illustrazione a dettaglio crescente, partendo da definizioni “larghe” del terziario per assumerne sempre di più “stringenti” e “aderenti” ai confini sindacali. La panoramica dei perimetri economici “larghi” del terziario risulta di primaria importanza per due ordini di motivi. In primo luogo, alcune informazioni sono disponibili solo a livello aggregato ed una loro esclusione a priori produrrebbe un indebolimento della portata informativa del rapporto. In secondo luogo, le dinamiche che attraversano i confini sindacali non rappresentano una realtà economica svincolata da quanto accade nel resto del sistema economico ma ne rappresentano, piuttosto, una espressione, condividendo cause ed effetti delle trasformazioni del tessuto produttivo. Lo strumento dell’Osservatorio si apre affrontando il tema del valore aggiunto per macro-settore al fine di porre a confronto le diverse capacità di generare ricchezza e caratterizzare le specificità del territorio regionale e dei diversi territori provinciali per poi passare, sempre in un confronto per macro-attività economica, all’analisi del mercato del lavoro. La lettura congiunta del valore aggiunto e del mercato del lavoro offre importanti elementi per comprendere il ruolo del terziario dentro una logica di creazione di ricchezza e di occupazione.
Testo completo: OEL Terziario ER_3.pdf