Dentro la vigilanza privata e i servizi di sicurezza: conoscere il lavoro attraverso chi lo vive

Thematic areas:
Activity:
Stato:
Terminato
Anno:
2025- 2026
Autori:
Davide Dazzi, Assunta Ingenito
Committente:
EBIVER - Ente Bilaterale Vigilanza Emilia-Romagna

L’indagine “Dentro la vigilanza privata e i servizi di sicurezza: conoscere il lavoro attraverso chi lo vive” nasce su proposta dell’Ente Bilaterale Vigilanza Privata dell’Emilia-Romagna per osservare le diverse soggettività in un settore in continua trasformazione sia per quanto riguarda il perimetro normativo sia per il ruolo crescente della sicurezza privata nel contesto economico e sociale nazionale e regionale. Il settore della vigilanza privata e i servizi di sicurezza, infatti, ha vissuto nel tempo una rapida espansione includendo profili lavorativi anche molto differenziati e sperimentando la pressione di cambiamenti tecnologici, normativi ed economici. Nonostante i cambiamenti, la centralità dell’elemento umano, ed emotivo, resta centrale ed è proprio dalla prospettiva del singolo soggetto che questa indagine vuol partire per leggere le condizioni di lavoro, le paure, le aspettative e le criticità che caratterizzano il settore.

L’indagine è stata realizzata attraverso la distribuzione di un questionario online diffuso dalle parti sociali del perimetro bilaterale tra luglio e settembre 2025 a cui hanno risposto circa 500 lavoratori e lavoratrici del settore. La struttura e i contenuti del questionario sono stati realizzati grazie a focus group con i lavoratori/lavoratrici e delegati/e sindacali del settore e con il coinvolgimento anche delle parti datoriali e sindacali a livello regionale.

Le dimensioni analizzate sono state:

  • La dimensione identitaria ponendo particolare attenzione alla visione del lavoro, ossia comprendere se e in che misura il lavoro è percepito prioritariamente come strumento o anche come espressione valoriale, e alla visione civico-securitaria, ossia individuare se e in che misura il senso civico e la dimensione securitaria convivano nell’individuo;
  • Le determinanti della qualità del lavoro e quindi organizzazione del lavoro, tempo di lavoro, riconoscimento soggettivo e sicurezza sul lavoro, con un affondo specifico sull’adeguatezza dell’equipaggiamento di sicurezza. Oltre a fornire informazioni dirette sulle condizioni di lavoro, l’analisi delle determinanti della qualità del lavoro permette di osservare la misura del disagio lavorativo e dove esso si concentra;
  • La soddisfazione sul lavoro individuando punti di criticità ed elementi da valorizzare anche in una ottica formativa;
  • Le principali preoccupazioni personali e professionali del campione rispetto agli scenari futuri nel tentativo di aprire una discussione su come le azioni del presente possano mitigare i timori del futuro;
  • La questione di genere, indagata sia con l’intendimento di verificare la persistenza dello stereotipo di genere tra i lavoratori e le lavoratrici del settore ma anche per rilevare elementi di valorizzazione del genere in un settore in cui la componente femminile è in costante crescita;
  • La formazione con lo scopo di osservarne la diffusione, le modalità e la qualità. Particolare attenzione viene, inoltre, dedicata al raffronto tra quali siano le competenze percepite necessarie dai lavoratori e dalle lavoratrici e le competenze, invece, che vengono richieste dalle aziende;
  • In ultimo, le proposte di intervento dei lavoratori e lavoratrici del settore per migliorare le loro condizioni di lavoro.