Presentato l’Osservatorio sull’Economia e il Lavoro nella città metropolitana di Bologna.

Aree tematiche:
Materiale:

Presentato ieri, all’assemblea della CGIL di Bologna l’Osservatorio, giunto alla XIX edizione, con i numeri sull’economia e il lavoro nella città metropolitana. Diversi sono gli elementi in continuità con le scorse edizioni. Uno su tutti riguarda la frammentazione del lavoro e il conseguente rischio di povertà.

A fronte di un incremento di oltre 22 mila addetti (Istat), oltre 6 mila sono a tempo determinato e/o a tempo parziale e 10 mila sono le posizioni indipendenti. Per questo l’attesa è quella di un incremento, per l’anno prossimo quando i dati INPS ci racconteranno il 2025, della platea dei lavoratori e lavoratrici che rischiano di ricadere nella trappola del lavoro povero. Al 2024, un o una dipendente su tre lavora in settori dove la retribuzione media è inferiore a 21.000 Euro lordi. Si tratta dei settori dove il lavoro è più discontinuo, come nel caso della ristorazione, dove il part-time riguarda il 60% degli addetti e delle addette, o delle pulizie, con il 70%. Ma si tratta anche dei settori che vediamo crescere, trainati dai flussi turistici, gli stessi alla base dell’innalzamento dei prezzi della vita in città, a partire dalla casa. La tenuta della manifattura, infatti, è al momento soprattutto l’esito di un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali: in due anni sono quasi raddoppiate le ore di CIG autorizzate.
Attraverso una gran quantità di dati su diversi temi, quello che si delinea all’orizzonte è un panorama che preoccupa, dove le diseguaglianze strutturali vanno a consolidarsi.

Scarica la presentazione, il report e l’appendice statistica curata da Federica Benni.